Wednesday, November 22, 2006

Horses go wild

Adblock


In realtà avevo solo voglia di mettere questa canzone su :D Adesso invece sono costretto a scrivere quattro stronzate per giustificare il post...
Una stronzata
Due stronzate
Tre stronzate
Quattro stronzate
Magari adesso qualcuno dirà che ho fatto dell'arte...
...tuttavia, non potrà mai essere più artistico della tipa che introduce le video lezioni tutorial di CuBase SX 3, artistica per la sua mascella cavallina -oserei dire pronunciata...

Monday, November 20, 2006

It's a beautiful empty box

CVD e CDIL (come dice il titolo), il grasso sebo24 del post precedente si fa riconoscere in tutta la sua stupidità palestrata e creatinosa:

"Grazie per avermi inviato un messaggio; purtroppo non penso che i nostri profili siano ben assortiti.

Questo è un Messaggio Automatizzato "

in fondo, cosa volevi aspettarti da un crutto mangiacrauti? oltre alla panzotta da birra, intendo.

That don't impress me much...



Ma questa coraggiosa immigrata che mi scrive:

"funny.
but not cute."

chi si crede di essere?
Gliene ho dette, gliene.

Thursday, November 16, 2006

The Theorem is my Master

Stavo spulciando nel mio vecchio blog -che per i meno appassionati di voi è qui- e mi sono ricordato cose importantissime della vita che mi ero dimenticato:
- i Karma-punti;
- la teoria che "prima o poi gli sfigati con cui uscire finiranno e rimarranno solo quelli interessanti"

Mi rendo conto che la seconda teoria suona un po' come quando la Bossi dice a lezione "il Master Theorem, anche detto Il Teorema del Maestro" che non suona molto bene in italiano...visto che l'anno scorso sempre lei lo traduceva con "Teorema principale" che ha anche più senso. Ma cosa vuoi aspettarti da una che dice nòdo con la ò chiusa ...

Wednesday, November 15, 2006

Amen , Glory, Hallelujah to the Teacher

Non so se a voi che andate sempre a seguire le lezioni capita mai di sedervi dietro a quello che potremmo definire senza rèmore "il credente nero" della facoltà. Sapete, quelli che, un po' come i cristiani americani di colore che si vedono nei film -e che esistono veramente, come posso testimoniare dalla mia esperienza in una chiesa di Harlem- rispondono entusiasti al loro Pastore, che li incita come se mettesse sotto il loro culo palate di carbonella.

Quelli che ogni volta che il prof fa una domanda in giro, una di quelle domande che non presuppongono risposta, una di quelle domande retoriche che fanno giusto per avere 5 secondi di tempo prima di dire qualche altro "è banalmente vero" o "allo stesso modo si dimostra che" ... domande che loro stessi sanno non avranno una risposta.
Beh, queste persone si sentono chiamate in causa, e le vedi annuire, le senti mormorare "si,si" o "ah, cazzo". Sono quelli che se fossero di colore e cattolici probabilmente urlerebbero "bless the Lord" o "Amen" o altre cose che qui sentite solo ai concerti dei Joysingers -pubblicità :)
Invece sono degli sfigatissimi bianchi :D Io queste cose le facevo al liceo, durante la lezione di fisica...ma lì eravamo in 20 -18 veramente- e lo facevo con il solo scopo di ingraziarmi la prof che era così contenta di vedermi partecipe...bei tempi.
Ma secondo te, brutto fesso biondiccio con una calvizie incipiente davanti a me in aula stamattina, la prof si accorge che fai "mh, si" dalla curva sud dove siamo tutti che ronfiamo? Da dove ogni tanto vedi aereoplanini di carta volare verso il prof nelle lezioni di web design?? Ma dai!! Noob!
Se devi leccare il culo, almeno vai nelle prime file ;)



Tuesday, November 14, 2006

U gotta guts

I miei complimenti oggi vanno al mio visitatore numero 2162 della numerazione di SiteMeter, che si è connesso da *attorno Roncade* alle 23.30. Complimenti a te, che col tuo bel Mac sei stato a perdere tempo a leggere stronzate qui per 21 minuti. Complimenti!

Monday, November 13, 2006

Need Cosmo Desperately


Cioè, adesso. Spiegatemi cosa ci sia di difficile nel fare un Cosmopolitan. Prendi il cazzo di succo giusto, che non è quello d'uva come sembrano essere convinti tutti i baristi del Veneto orientale, prendi il cazzo di lime, la cazzo di vodka e li mischi nel cazzo di bicchiere da martini. E' difficile, brutte facce da pirla!?

Se ve lo state chiedendo, il succo giusto è quello di mirtillo rosso. Lo vendono. Esiste. C'è. Anche nella pratica bottiglia di plastica PET richiudibile ed ergonomica. Brutti bastardi caproni campagnoli.


You wouldn't like what i've become

Ringraziando Dio -o chi per lui/lei- di non avermi ancora fatto morire su un platano/palo/cassonetto/camion Vesta dal momento che sto giocando come un ossesso a Need For Speed - Most Wanted, ovvero una simulazione realistica della realtà -data dai mirabolanti dettagli della mia favolosa x1900xt- in cui più vai veloce con la macchina e più sei bravo, e più scappi dalla polizia che t'insegue più sei bravo, e più prendi multe più sei bravo, e soprattutto più sbatti contro qualsiasi cosa e giochi agli autoscontri con la tua vettura più questa diventa incredibilmente bella e nuova ... amo i periodi lunghi :D ...riprendendo il filo ariannoso che ho svolto in un parolante labirinto, ringraziando un po' tutti per essere ancora vivo, ringrazio più ancora www.tiburcc.it per la fornitura *lampo* del mio caloroso processore :D che mi ha permesso nel pomeriggio di venerdì di montare il mio spettacoloso pc nuovo, di cui non faccio altro che vantarmi con chiunque, in qualunque luogo, in qualsiasi occasione e con qualsiasi mezzo.
Chiaro che non mi esimerò dallo sboroneggiare anche qui, allegando al più presto spettacolari foto panoramiche della mia nuova bestiola :o eeeeeh, e voi ciccherete. BEWHWHWHA.

Mhh.. cercando di spiegare il titolo del post -perchè questo faccio ultimamente, metto un titolo ermetico e pregno di significati per me e poi mi smagagno l'anima a cercare di far capire a voi che non sapete un di me cosa voglia dire.
Se state pensando che la cosa possa c'entrare con Dustin, beh, avete proprio capito m...ovviamente c'entra Dustin, che ve lo dico a fa'.
L'altro giorno ero in macchina per andare in facoltà credo -cosa che non succede così spesso- e suddenly la cosa mi ha colpito -suona molto meglio in inglese, ma poi Gere scazza perchè è un padovano del sud che non sa le lingue. Gere che abbiamo incrociato ieri sera, e che sembrava più iperattivo del solito -perchè dire che Gere sembra attivo, beh, è un po' azzardato. Ciao tesoro :D
Cmq, la cosa che mi ha colpito non era una pigna in testa nè un omofobo sprangato, bensì il dubbio che probabilmente il mio essere apatico, asociale, lagnoso, masochista e schivo probabilmente non sarebbe piaciuto a Dustin :D

Adesso, la fasla bisessa continua a linkarmi dei miei brillanti post sul mio vecchio space e mi sono perso nei ricordi. Quindi, saluto e prendo ispirazione per nuovi lavori :p

Ale

Wednesday, November 08, 2006

Feels like Birthday


Erano passati pochi minuti -due credo- dalla mezzanotte quando Lenny mi scrive:
"TANTI AUGURIIII!!!!"
...forse con meno iiii. Dopo di lui altri, che gentilmente mi dicono "bravo coglione, è passato un altro anno e non hai ancora combinato un cazzo...nono,ma complimentissimi!"
In effetti non in California, dove Dustin starà lavorando -Dustin al quale non ho fatto mancare un messaggio in cui dico "Ehi cula ho compiuto gli anni"-, ma qui è già l'8 Novembre.
Quand'ero piccolo aspettavo questo giorno con una certa ansia. Sono sempre stato un ragazzo materiale, in effetti. Non vedevo l'ora di ricevere qualche bel regalo costoso...ma in effetti, non era un desiderio circoscritto solo al giorno del mio compleanno. Col passare del tempo, in effetti, il compleanno ha perso il valore di "ricevere regali", e ha aquistato quello di "la morte si avvicina" ... Credo siano un paio d'anni che non festeggio.
Ho sempre immaginato una festa in grande stile, un party in una mia ipotetica casa -appartamento, chiaramente-, con musica figa e gente figa e cibo figo. E poca figa.
Se fosse per me organizzerei feste eccezionali qui a casa mia. Ma figuratevi, mia nonna sclera se un pettirosso svolazza in giardino, figuratevi se vedesse invadersi la casa da una marmaglia di cicì-cocò da calendario...
Un anno, quando ero credo alle medie, i miei genitori mi hanno costretto ad andare a mangiare la pizza con mio cugino e l'altro mio cugino per il mio compleanno. Uno strazio. Un piccolo genialoide -mio cugino- e un piccolo psicopatico apatico -l'altro mio cugino. Credo ci fosse anche un amico di "mio cugino", mentre "l'altro mio cugino" non credo abbia amici. Ma ero troppo piccolo ed ingenuo per pensare che il coltello potesse essere usato per tagliare testicoli umani.

Adesso, il mio compleanno è un giorno come un altro. Un giorno in cui sarò raffreddato, in cui andrò in piscina e poi a giocare a D&D. Un giorno in cui aspetterò ancora una risposta da quegli stronzi che mi devono mandare il processore e che sono spariti. Un giorno in cui probabilmente non riceverò gli auguri che desidero, e un giorno di cui probabilmente pochi si ricorderanno.

Quando stavamo insieme, Michele mi aveva mandato gli auguri alla mezzanotte esatta. Voleva essere il primo a farmeli. Non tanto perchè voleva arrivare prima degli altri, ma perchè voleva essere la prima persona alla quale io pensassi in un giorno speciale. In fondo, voleva essere la prima persona alla quale pensassi ogni giorno. Lo è stata realmente, per un periodo. Ma sto divagando.

Il punto è, alla fine, che un compleanno non è molto diverso da un altro giorno. Pensi di dover essere trattato diversamente solo perchè sei su questo cazzo di Pianeta da X anni? Svegliati, cocco.

Mi piacerebbe in effetti festeggiare un po' quest'anno. Non molto per ricevere qualche regalo -benchè ami le sorprese. Piuttosto, per cercare di rivedere un po' di gente...gente che magari pensa che la mia testa sia piena di merda e di omini che si menano dentro ad un pc. Ma non è esattamente così -sarebbe molto più semplice. C'è un po' di gente dentro di me, per quanto possa sembrare strano. Gente che mi piacerebbe che si ricordasse di me, in giorni speciali. Che abbiamo detto che speciali non sono...


Mi sono dimenticato una cosa importantissima. La torta. E la candelina. E il desiderio.
Ecco cos'era. Questo è decisamente il motivo giusto per compiere gli anni.

Wednesday, October 25, 2006

Mother, oh mother!

Adesso ho capito. Adesso ho capito da chi ho imparato le sottile arti femminili del ricatto, della manipolazione mentale e del senso di colpa. Da Lei.
Lei che unica è capace di rivoltare la frittata meglio di Antonella Clerici, lei che unica sa mettere spinose bestie sotto il mio culo.
Mia madre.
Con l'acquisto (mio) del nuovo pc (mio) non è mancata la sua (sua) stilettata per "quando ti laurei" e "tua sorella aveva già finito" (una laurea quinquennale in 3 anni, a seconda dei suoi miserabili calcoli), alimentando il senso di frustrazione e di fallimento paragonando me tapìno alla mia tettonica sorella.

Verrà un giorno in cui anch'io diventerò una perfetta Antonella Clerici -e non cito Bree Vandickamp, non solo perchè non so come si scriva, ma perchè non vorrei spoilerarvi le cose meravigliose che succedono nella terza serie di Desperate Housewives che io sto guardando e voi no perchè io so l'inglese meglio di voi e voi no e perchè io non ho un cazzo da fare dalla mattina alla sera e voi no ... cioè, voi si- e saprò rigirarle la frittata in faccia.
Nel frattempo, mi godrò il mio nuovo sistema ultra uber stra professional che darà un'ulteriore stangata alla mia vita fuori da questa stanza. Prevedo l'acquisto di un catetere collegabile direttamente al pozzo nero. E GG!

Monday, October 23, 2006

Running in circles -no way out?

Mi dispiace di non aggiornare questo blog come una volta.
Mi dispiace di non avere più l'ispirazione frizzante e velenosa di un tempo.
Mi dispiace non sapere quando la riavrò indietro.
Mi dispiace aver dovuto lasciare qualcuno che forse non significava nulla, ma che valeva dannatamente la pena tentare.
Mi dispiace di divertirmi così tanto al computer, perchè sembra che faccia un torto agli altri.
Mi dispiace di dire sempre merda su tutti in modo così esplicito.
Mi dispiace non avere abbastanza soldi per predere un computer nuovo.
Mi dispiace di non saper suonare il piano, perchè non posso comporre il tipo di musica che ho in testa.
Mi dispiace di non essere più il bambino ingenuo che ero.
Mi dispiace di non essere un adulto con una vita ben definita.
Mi dispiace di non apprezzare la birra, e di non poter dire in giro "andiamo a berci una birra".
Mi dispiace di non essere così versatile, perchè i versatili hanno una vita sessuale dannatamente più semplice.
Mi dispiace che la gente voglia cercare di capirmi e non di accompagnarmi.

Thursday, October 05, 2006

Tutti frutti

Ci sono svariati motivi per stare al mondo. Ieri, ne ho visti due.
Uno è un motivo biondo, alla stazione di Padova. 175, magro, bel culo, occhiali da sole. Camicia azzurra infilata nei jeans, pareva appena uscito da un photoshot di Abercrombie&Fitch. Notevole.
L'altro, è un motivo moro. Visto a lezione la mattina, pareva appena uscito da un sabato notte di fuoco al Block. Peccato che fosse mercoledì. Maglia beige molto neutra, capello stirato probabilmente sabato sera scorso per la grande serata, ma ormai disfatto e scompigliato...polsino di pelle dimenticato lì da chissà quanto tempo.
Ci sono svariati motivi per stare al mondo, ma certamente raccontarvi queste cose non è uno di questi ^^


Coming up next: la stesura di "Come smartellarsi i coglioni da soli e dare la colpa al martello", autobiografia di una ragazza di periferia.

Friday, September 29, 2006

and then the metal bird took me away...

L'ultima immagine che ho di San Francisco è quella vista dall'aereo, la sera. Rapidamente, la penisola luccicante veniva rimpiazzata da altre luci, altre città, altre persone. Più a lungo possibile ho cercato di rubare altri suoi respiri, perchè chissà quando ci saremmo visti di nuovo.
Durante il volo notturno per Philadelphia non ho potuto fare a meno di pentirmi per quegli ultimi 4 giorni di felicità che mi stanno fottendo la vita... e mentre mi pentivo, all'orizzonte vedevo una tipica thunderstorm degli stati uniti... e mentre guardavo, ascoltavo "well, they say that love is in the air, never is it clear how to pull it close and make it stay"...

Oggi, ad un mese e mezzo di distanza, ascolto la stessa canzone, e ugualmente mi pento di quei maledetti 4 splendidi giorni...


Parlando chiaro: non vi ho parlato di Dustin, ma lo farò prossimamente...al momento mi sto un po' punendo per essermi lasciato andare molto più di quanto dovessi. Dovevo essere più fermo alla partenza e chiudere la cosa lì...consapevole che quei 4 ultimi giorni dovevano concludersi lì. E non lasciare dolorosi strascichi anche oltre frontiera...
E certo, che Dustin fosse venuto a trovarmi per quanto, una settimana forse, non avrebbe cambiato nulla...tuttavia, la mia bocca è amara come se avessi succhiato la bile di un pollo cresciuto nelle verdi praterie di Chernobyl...

D'altra parte, se il destino è stato tanto simpatico da farci conoscere in fila per il bagno, chissà cosa riserva per il nostro futuro...

"but is there someplace far away
someplace where all is clear,
easy to start over
with the ones you hold so dear?"


Soundtrack: Sheryl Crow - Always at your side

Sunday, September 24, 2006

Jump in this communist van and smoke a joint

Una delle cose certamente più pittoresche di San Francisco è il quartiere di Haighy Ashbury. Voglio dire, bene o male il Downtown con i grattacieli si trova un po' d'appertutto, il quartiere gay c'è un po' dappertutto, Chinatown c'è un po' dapperttutto...ma questo perchè i cinesi sono effettivamente dappertutto. Invece, di quartieri prettamente hippie se ne trovano pochi. Se San Francisco è stata la madre del movimento dei capelloni, beh, qui si trovano ancora pezzi di placenta e cordoni ombelicali in giro per le strade. La zona è parecchio... bassa... gli edifici sono a 2 o 3 piani, simili a quelli a cui siamo abituati noi. Case e negozi si alternano come nelle tranquille cittadine nostrane, tuttavia ricoperte da colori vivaci e allegri. Decisamente hippie ^^

Chiaro che la zona ci marcia sopra a questa sua fama: le boutique di souvenir non si contano, ci sono maglie arcobaleno ovunque -carine, anche, ma quanto ci si potrà avventurare nel Mission District con una cosa del genere addosso senza essere barbaramente e ispanicamente uccisi?-, e ci sono anche un sacco di negozi di vestiti usati! Probabilmente non me ne metterei mai uno addosso, chissà chi l'ha avuto prima, ma un paio di giri dentro me li sono fatti...incredibile le cose che si possono trovare ^^ qualcuno si è fatto fotografare con dei cappeli da cowboy in testa...ma c'era veramente di tutto, dai jeans alle maglie, dalle giacche alle scarpe.

Meta d'obbligo, la casa di Janis Joplin -fate finta di conoscerla come faccio io-. Beh, è una casa. C'ha vissuto sta tipa. Carino.


E Haight Ashbury è stato il luogo dove svariati italiani del mio gruppo si sono fatti tatuare perennemente la pelle...con risultati apprezzabili, devo dire. Gira voce che ci sia un video che testimoni l'avvenimento...devo averlo *_* Uomini che piangono e imprecano e supplicano pietà -in italiano, bella forza!

Friday, September 08, 2006

I'll have a quantum leap, please...



Non so se c'avete fatto caso, ma su Rai3 verso le cinque e mezza di pomeriggio fanno un telefilm chiamato "Quantum Leap". Se volete vedere un uomo dal petto villoso ballare e cantare con un vestito scollato in un night club con altre 2 ragazzine, beh, è il telefilm che fa per voi.

Se volete la trama, cercate su Google. Se volete ridere, accendete la TV ^^
Il tizio in questione viene teletrasportato in giro nel tempo, prendendo possesso di una persona :D Ma non starò qui a svelarvi tutto. Anche perchè non ne ho assolutamente voglia. Sappiate che vederlo "incarnarsi" in donne è estremamente esilarante. E terrificante, anche. Brrr.

E poi dicono che in TV non fanno mai niente di decente. MA DOVE?!? L'altro giorno c'era "The Preacher's Wife" con Whitney Houston ^^

Thursday, September 07, 2006

Ain't no moral no more ...

Mia madre, mio padre e mia sorella che guardano "Greese" -compresa Olivia Newton Jonh che canta Hopelessly devoted to you (eccezionale ^^)- e mia nonna che guarda Mondomarcio al Festival Bar.
Preparate i bagagli, l'apocalisse è dietro l'angolo.

But noooow there's nooooowhereeee to hiiiide, since u pushed my love asiiiideeeeeee ...

Wednesday, August 30, 2006

Just to say that ...

Solo per dire che mi sono appassionato tantissimo a "The Family Guy" (in italiano: I Griffin) e sto scaricando un paccone da 14GB con tutto l'immaginabile su di loro. E per dire che mi è arrivata una proposta di lavoro tra capo e collo -qualcuno dovrebbe indagare sull'origine di questo modo di dire. E ancora, stamattina mi è arrivata una cartolina da Seattle -posto abbastanza squallido mi dicono, ma in fondo è pur sempre una cartolina. E per dire anche che i post vanno commentati :/ ve possino carica' nel latte, ve possino.

Saturday, August 26, 2006

The Heart of the Castro, Castro in the Heart

Eccole lì, le due perse-più-perse della vacanza, masticare avidamente l'asfalto il primo venerdì sera a San Francisco. Io e Davide, ricoperti dai nostri migliori stracci da turisti, che stacchettiamo con i nostri stivali di pelle per la prima Girls night out in California.

Si, beh, più o meno.

Ad ogni modo siamo belli, siamo pronti, siamo carichi (io di più uaz uaz) e, dopo 20 minuti, siamo anche a Castro.

E appena arrivi a Castro Station ti accorgi subito che sei a Castro. Si, non solo perchè c'è una enorme targa cromata in mezzo ai binari con scritto “Castro” sopra, ma perchè è una stazione pulitissima e luccicante e profumata e glitterosa. Gay, insomma.

Ed è elegante, gli spazi sono armoniosamente calcolati, i vecchi ti palpano il culo ... ti senti a casa, insomma.

Saliamo per le scale...anzi, da vere Signore, ci facciamo salire dalle scale mobili. L'emozione cresce mentre centimetro dopo centimetro (o meglio, pollice dopo pollice) saliamo. Ed eccoci, finalmente, nel cuore gay della città gay capitale dei gay.

Ed è vero. E' proprio gay! Ci sono gay ovunque. Ci sono bandiere rainbow ovunque. Ci sono manifesti pubblicitari di uomini nudi -anche in 2, 3 o 4...- ovunque. E c'è un' enorme bandiera gay che sventola proprio sopra le nostre teste. ENORME!!


E così, scendendo per Castro St., passiamo davanti ai più famosi locali gay della città. E mi ricordo di come funziona lì, in America -ma anche a Vancouver, in effetti- il rimorchio. Così facile, e così pericoloso allo stesso tempo. E pericoloso proprio perchè facile :D Basta guardarli...li guardi negli occhi, e sono praticamente tuoi. Come grasse trote che abboccano all'amo (ghe piaxe el tòn), come falene attorno alla fiamma, come le mosche sulla me...

E' ora di fare un primo sopraluogo della scena del crimine: per informarsi sulle distanze, orari, tipo di clientela, vibrazioni positive...taccuino alla mano, passiamo davanti al 440, bar dalla tipica clientela bear/leather (come davanti alle vetrine di Gucci: guarda e non ti fermare) (o come Dante con chissà chi), per proseguire con il The Bar @ Castro, del quale avevo già sentito parlare bene. Ma stiamo solo guardando, e quindi sorridi un po' da diva, saluta con la manina e continua a stacchettare sul tappeto rosso.

Più avanti, arriviamo all'incrocio Castro&18th. Ed eccoci da Harvey's – The heart of Castro, tranquillo risto/bar/pub nel quale smangiucchiare cibo e rimorchiare carne.

Velocemente, ispezioniamo i dintorni: a sinistra ci sono il The Mix -che sembra un bar per adulti (non nel senso di “a luci rosse” -_-), con birre che girano e tavoli da biliardo e tv con gente che gioca a rugby o baseball. Dall'altra parte della strada, il Midnight Sun, che rimarrà per sempre a noi ignoto perchè non abbiamo mai varcato le sue vellutate tende nere. Più in fondo, il Moby Dick, un nome un destino. Qui le ragazze diciottenni sono riuscite a bere dei cosmopolitan -grazie Ale per aver sorriso al barista.

Dulcis in fundo, sulla destra di Harvey's, il locale che sarebbe diventato la mia seconda casa nelle fredde notti san francischiane: Badlands. Nome giusto, gente che veniva vomitata fuori -o che veniva fuori a vomitare-, visetti carini, bicipiti in vista, cover all'ingresso e lucine di natale attorno all'insegna: tutti punti a favore.

E lì al badlands la mia vacanza alchoolica è cominciata: un cosmo, please. Eccolo, brillare nella coppa da martini, con la sua fettina di lime, col suo inconfondibile colore rosa. Con il suo bel dollaro di mancia al barista che in fondo non li meritava.

Quello che succede al badlands, rimane dentro le mura del badlands. Vuol dire anche che quelli che rimorchi li dentro li vedi solo li dentro :D Ma in fondo va bene così, è pur sempre la California, la terra degli incontri occasionali. Tuttavia, ricordo di non aver capito il nome del primo col quale ho limonato, e di non ricordare il nome del secondo col quale ho limonato. Ed era solo un cosmopolitan :D


Ps: Ringraziamo doverosamente e calorosamente e tante altre cose in -ente il gentile Oscar che ci ha fornito di scorci visivi di Castro. Ovvero, l'ultima foto l'ha fatta lui :D Grazie :D

Thursday, August 24, 2006

Huge like a Maccaroni.

Mia madre non è mai stata una Vera Fan della Pasta, come lo sono io. A lei piace la pasta corta, piccola. Non le piacciono i cannelloni, gli spaghetti, le lasagne. No, tutto troppo lungo. Lei le taglia sempre, le sminuzza in pezzettini. Rompe gli spaghetti a metà. E poi ancora a metà. Oggi, l'apoteosi:

-Mamma, ma tu cosa mangi?-
-Pasta con la ricotta e basilico!-

Guardo da vicino il piatto di mia madre, e vedo solo della ricotta e del basilico mescolati in una pappa. Poi con la forchetta ispeziono meglio e, scavando nel biancume, trovo dei piccoli pezzetti di pasta.

-Sai che a me la pasta lunga non piace-
-Ma le Mezze Maniche® non sono lunghe-
-Ma sai che a me piace la pasta corta-
-Ma le
Mezze Maniche® sono corte!-
-Ma no, le
Mezze Maniche® sono grandi-

Ok, allora dimmi che un uomo con il pene delle dimensioni di una Mezza Manica® Barilla® ce l'ha grande!!!

I say potato, you say poteeeeto

Stanotte mio padre verrà divorato dai demoni della polvere, lo so. Sarà la giusta punizione per aver osato mangiarmi l'ultima crocchetta di patate a cena.

Parlando di patate, stasera mi sono visto -in completa solitudine, ovviamente, perchè il possibile amore della mia vita è a circa 22000 miglia da qui- "Harry ti presento Sally" -o "When Harry met Sally", se lo volete dire come l'originale. Caruccio, in effetti nn so come abbia fatto a non vederlo mai visto che è un film del 1989. E finalmente ho visto l'orgasmo di Meg Ryan. Ma perchè io me la ricordavo coi capelli più lisci e più corti e più biondi tipo "casco di banane"?
Adesso, voglio vedere l'orgasmo di Meg Ryan in inglese.

Comunque, mio padre è imperdonabile. Ma come puoi mangiare l'ultima crocchetta a tuo figlio?!!? Ma che razza di padre sei?!!
E poi vi stupite se sono gay...ma, dannazione!
:-@